Berlusconi, cercansi giudizi equanimi

Con un editoriale pubblicato sul Foglio di lunedì scorso e anticipato on line domenica pomeriggio, Giuliano Ferrara si chiedeva se “è possibile” dare “un giudizio equanime sul berlusconismo” già oggi, senza cioè dovere vivere “vent’anni di penose menzogne incrociate, come avvenne dopo il 1945”. Un giudizio sul berlusconismo in crisi è, e sarà, necessario: non lo si potrà mettere sotto il tappeto insieme alla polvere depositatasi sulla politica italiana dal 1994 a oggi. Leggi l'editoriale di Giuliano Ferrara - Leggi la risposta di Luca Sofri - Leggi la replica di Giuliano Ferrara a Luca Sofri
14 GIU 11
Ultimo aggiornamento: 20:10 | 21 AGO 20
Immagine di Berlusconi, cercansi giudizi equanimi
Nel frattempo, poiché siamo convinti che non si possa più ragionare di politica e di centrodestra in Italia senza fare i conti con Internet, abbiamo chiesto a un po’ di blogger di provare a rispondere – in poche righe – alla domanda dell’editoriale del Foglio. Ecco i loro contributi.
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La risposta breve alla domanda di Giuliano Ferrara è no: non è possibile, per ora, dare un giudizio equanime sulla parabola berlusconiana. Non è possibile perché non si è mai obiettivi mentre la partita è in corso. [continua a leggere]
di Carlo Stagnaro - www.chicago-blog.it
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Giuliano Ferrara si chiede oggi se sia possibile un “giudizio equanime” sul berlusconismo e, per farlo, introduce la madre di tutte le questioni: “Se c’è ancora, e dovrebbe esserci, una sinistra italiana non televisiva e non manettara […]”. Questo è il punto, caro Direttore: quella sinistra non c’è. [continua a leggere]
di Andrea Mancia e Simone Bressan - www.rightnation.it
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Un giudizio equanime sul berlusconismo è difficile, perché Berlusconi non è ancora stato consegnato alla storia patria, pur trovandosi in una inequivocabile parabola discendente e avendo da molto tempo esaurito la sua "spinta propulsiva". [continua a leggere]
di Mario Seminerio - phastidio.net
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E’ possibile formulare un giudizio equanime su uno che ha sempre cercato di evitare che sul proprio conto fossero formulati giudizi equanimi? E’ possibile astenersi dal considerare qualsiasi accadimento politico un referendum sulla sua persona quando è stato lui, per quasi vent’anni filati, il primo a trasformare ogni inezia in un segnale inequivocabile della propria predestinazione? [continua a leggere]
di Alessandro Capriccioli - metilparaben.blogspot.com
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Intavolare una seria ed obiettiva discussione su ciò che il berlusconismo è stato (ed è ancora) sarebbe possibile se in Italia ci fosse un’opposizione seria ed obiettiva. L’opposto del berlusconismo, oggi, non è nient’altro che un’accozzaglia di manettari, post-comunisti e post-democristiani uniti nel nome di un antiberlusconismo militante. [continua a leggere]
di Matteo Matzuzzi - daw-blog.com
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di Federico Punzi - jimmomo.blogspot.com
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La parabola di Berlusconi è un discorso sul potere, a partire dal Quarto, quello della stampa mainstream, dipinta a tinte karamazoviane da un impareggiabile saggio di Robert Kaplan, Media Evo. [continua a leggere]
di Paolo Della Sala - lapulcedivoltaire.blogosfere.it
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di Nomfupnomfup.wordpress.com